Sezione Pensiero
Il filo conduttore della prima sezione della mostra è il pensiero, nella sua accezione più ampia e articolata. Un percorso diacronico che inizia con alcune note su reperti del XVI secolo a.C. e si snoda
fino alla chiusura del periodo maoista negli anni Ottanta del Novecento. Seguendo innumerevoli piste, il visitatore troverà opere e riflessioni pubblicate da Edoarda Masi, esposte a fianco di un complesso mosaico di fonti di epoche, provenienze e lingue diverse.
L’immagine che ne emerge è una sorta di dialogo con la studiosa, reso evidente dalla sua frequente abitudine di annotare pensieri e commenti a margine delle sue letture.
In questa prima parte dell’esposizione i libri si concentrano sulla storia della filosofia cinese. La selezione dei volumi esposti esplora elementi della storia intellettuale della Cina, concentrandosi dapprima sul periodo che vede il declino delle istituzioni imperiali cinesi e poi sull’emergere del pensiero rivoluzionario.
Il pensiero politico degli anni Cinquanta e Sessanta si incarna in forme testuali anche profondamente lontane le une dalle altre. Innanzitutto, la poesia rivoluzionaria, che dialoga stilisticamente con il canone tradizionale, ma è un atto politico. E poi i documenti istituzionali - giuridici o politici - nei quali
il pensiero trova applicazioni concrete.
I libri che concludono la sezione sono dedicati al pensiero politico degli anni Sessanta e Settanta che si incarna nei dibattiti ideologici sulla centralità del mondo rurale nel paese, e sugli eventi della Rivoluzione culturale. Le collocazioni editoriali dei contributi di questo periodo mostrano che in Italia Edoarda Masi è saldamente inserita in circoli intellettuali e contribuisce attivamente alla discussione.
